QUANTI in montagna

News //For journalists 27 Ottobre 2025 Il 5 novembre alle ore 17:00 nell’Auditorium del Centro San Gaetano si svolgerà l’incontro dal titolo “QUANTI in montagna”, un dialogo tra Gianni Battimelli, storico della fisica dell’Università di Roma La Sapienza, e Manolo, uno dei più noti arrampicatori e alpinisti italiani. L’evento si inserisce nelle “Conversazioni sulla meccanica quantistica”, lezioni pubbliche organizzate nell’ambito del Progetto Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027. Prenota il tuo posto https://quanti.eventbrite.it LOCANDINA
Sensori quantistici: la rivoluzione silenziosa è già in atto

Sensori quantistici: la rivoluzione silenziosa è già in atto Nicolò Crescini, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler, in dialogo con Caterina Braggio, docente del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova. 20 giugno ore 17:00 Sala Paladin – Palazzo Moroni, via del Municipio,1 – Padova Prenotazioni: https://sensoriquantistici.eventbrite.it Abstract La meccanica quantistica, spesso percepita come astratta e distante, sta silenziosamente rivoluzionando il nostro mondo. Da oltre un secolo, concetti controintuitivi come la sovrapposizione e l’entanglement, mettono alla prova la nostra capacità di comprendere e ispirano gli scienziati a trasformare teorie in tecnologie concrete.Mentre il computer quantistico promette di risolvere problemi oggi inaffrontabili in svariati ambiti, un’altra tecnologia quantistica sta già mostrando il suo impatto: i sensori quantistici. Paradossalmente, ciò che rende difficile costruire un computer quantistico – l’estrema sensibilità degli stati quantistici ai disturbi esterni – è proprio ciò che rende i sensori quantistici così potenti. Questa sensibilità permette di misurare grandezze fisiche con una precisione inarrivabile per i sensori tradizionali.In questo incontro scopriamo come i sensori quantistici stanno già rivoluzionando la geofisica e la ricerca sulla materia oscura. Lo facciamo con Nicolò Crescini, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler, in dialogo con Caterina Braggio, docente del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova. News //For journalists Giugno 3, 2025 Sensori quantistici: la rivoluzione silenziosa è già in atto Nicolò Crescini, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler, in dialogo con Caterina Braggio, docente del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova. 20 giugno ore 17:00 Sala Paladin – Palazzo Moroni, via del Municipio,1 – Padova Prenotazioni: https://sensoriquantistici.eventbrite.it Abstract La meccanica quantistica, spesso percepita come astratta e distante, sta silenziosamente rivoluzionando il nostro mondo. Da oltre un secolo, concetti controintuitivi come la sovrapposizione e l’entanglement, mettono alla prova la nostra capacità di comprendere e ispirano gli scienziati a trasformare teorie in tecnologie concrete. Mentre il computer quantistico promette di risolvere problemi oggi inaffrontabili in svariati ambiti, un’altra tecnologia quantistica sta già mostrando il suo impatto: i sensori quantistici. Paradossalmente, ciò che rende difficile costruire un computer quantistico – l’estrema sensibilità degli stati quantistici ai disturbi esterni – è proprio ciò che rende i sensori quantistici così potenti. Questa sensibilità permette di misurare grandezze fisiche con una precisione inarrivabile per i sensori tradizionali.In questo incontro scopriamo come i sensori quantistici stanno già rivoluzionando la geofisica e la ricerca sulla materia oscura. Lo facciamo con Nicolò Crescini, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler, in dialogo con Caterina Braggio, docente del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova.
CERN: La scienza oltre i limiti della conoscenza umana

News //For journalists Aprile 28, 2025 Gian Francesco Giudice, una tra le figure internazionali più prestigiose nella fisica teorica delle particelle elementari, ci racconta il fascino delle ricerche che si svolgono al Cern di Ginevra Mercoledì 28 Maggio 2025, ore 17:00 Aula Magna dell’Università di Padova, Palazzo Bo “CERN: La scienza oltre i limiti della conoscenza umana”. È questo il titolo del seminario che terrà a Padova il 28 maggio Gian Francesco Giudice: una tra le figure internazionali più prestigiose nella fisica teorica delle particelle elementari. Il pubblico avrà la possibilità di partecipare al seminario divulgativo del Direttore del Dipartimento di Fisica Teorica del CERN nella meravigliosa aula Magna dell’Università di Padova a Palazzo Bo. “Una occasione da non perdere per tutte le persone curiose e interessate alla scienza –dichiara Flavio Seno – Direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia. È un grandeonore per noi ospitare una figura così importante nel panorama scientifico internazionale, ed esponente di spicco di un ente con il quale il nostro dipartimento collabora assiduamente. Altro elemento d’orgoglio il fatto che si sia laureato a Padova e sia quindi una personalità digrande ispirazione i nostri studenti e le nostre studentesse”. “Il CERN – spiega Gian Francesco Giudice – è una testimonianza del successo della ricerca scientifica europea. Il suo passato racconta come la collaborazione internazionale possa determinare progressi straordinari, nel nome della pace e conoscenza scientifica. Il suo presente rivela il fascino del microscopico mondo delle particelle e gli stupefacenti sviluppi tecnologici necessari per esplorarlo. Il suo futuro è un simbolo dell’ambizione umana di non voler abbandonare il percorso verso la comprensione dell’universo”. Breve Biografia Gian Francesco Giudice è Direttore del Dipartimento di Fisica Teorica del CERN e membro dell’Accademia dei Lincei. Una tra le figure internazionali più prestigiose nella fisica teorica delle particelle elementari. Laureato all’Università di Padova, ha svolto attività di ricerca negli Stati Uniti e in Europa, dando contributi fondamentali alla comprensione del mondo subnucleare e delle sue conseguenze per la storia primordiale dell’universo. Autore di due libri di divulgazione scientifica: Odissea nello Zeptospazio (Springer, 2010), che descrive gli scopi scientifici del collisore di particelle LHC in funzione al CERN, e Prima del Big Bang (Rizzoli, 2023), che racconta le attuali conoscenze scientifiche sull’origine dell’universo. Contesto dell’evento L’evento pubblico è organizzato dal Dipartimento di Fisica e Astronomia, in collaborazione con la sezione di Padova dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con in patrocinio dell’Università di Padova e co-finanziato dal Progetto di eccellenza “Quantum Frontiers”. L’evento si colloca nell’ambito della conferenza internazionale “Planck 2025: 27th Conference – From the Planck scale to the Electroweak Scale” che vede più di 200 partecipanti fra dottorandi, assegnisti e ricercatori da tutto il mondo. La partecipazione all’evento è gratuita previa prenotazione al link: https://www.eventbrite.it/e/cern-la-scienza-oltre-i-limiti-della-conoscenza-umana-tickets-1317412990719?aff=oddtdtcreator
Quantum Industry Day

News //For journalists Dicembre 2, 2024 6 December 2024 From 14:00 to 19:00 Le Village Congress Centre by CA Triveneto, piazzaGiacomo Zanellato 23, Padua. Il Quantum Industry Day (QID) è un evento organizzato dal Dipartimento di Fisica e Astronomianell’ambito del Progetto di Eccellenza “Frontiere Quantistiche” e si terrà a Padova il 6dicembre 2024 dalle ore 14:00 presso il Centro Congressi Le Village by CA Triveneto, piazzaGiacomo Zanellato 23, Padova.QID è un’occasione unica per le aziende del territorio che desiderano avvicinarsi al mondo delletecnologie quantistiche e conoscere le potenzialità offerte dalla loro applicazione. In un contestoaperto e stimolante, si approfondiranno le implicazioni reali di questa rivoluzione, con particolareattenzione ai settori industriale, della ricerca e dello sviluppo.Rappresentanti di aziende leader nel campo delle tecnologie quantistiche condividerannoesperienze e prospettive sul mercato emergente di prodotti e soluzioni innovative. I relatoripresenteranno casi di studio, applicazioni pratiche e le opportunità di crescita offerte da questetecnologie per settori come la crittografia, la comunicazione sicura, la sensoristica, il calcolo el’imaging. Questo evento intende offrire una piattaforma di dialogo e networking per tutti coloro chevogliono essere protagonisti di questa rivoluzione tecnologica già in atto. La partecipazione è gratuita previa registrazione. Ulteriori informazioni e registrazioni al sito QID:https://indico.dfa.unipd.it/event/1288
Stati esotici della materia

News //For journalists Giugno 5, 2024 A 100 anni dalla condensazione di Bose-Einstein Quando e Dove: 14-05-2024 | 17:30 | Sala Paladin, Palazzo Moroni, Via del Municipio 1, Padova Cento anni fa, il 4 giugno 1924, un giovane fisico indiano di nome Satyendra Nath Bose inviava a Einstein un articolo in inglese relativo al comportamento collettivo dei «quanti di luce», i fotoni, offrendo una nuova deduzione dei risultati ottenuti da Planck nel 1900 sulla radiazione di corpo nero. Bose chiedeva a Einstein se il lavoro gli sembrasse degno di nota e, nel caso, se fosse possibile tradurlo in tedesco e pubblicarlo su qualche prestigiosa rivista, come la Zeitschrift für Physik. Einstein non solo fu entusiasta dell’articolo ma lo tradusse lui stesso inviandolo alla Zeitschrift für Physik. Nei mesi successivi, approfondì il lavoro di Bose applicandolo non solo ai quanti di luce ma a un gas di atomi. Da questi contributi nasce la prima statistica quantistica, quella oggi nota come statistica di Bose-Einstein, che si applica ai comportamenti collettivi dei bosoni, particelle caratterizzate da valori interi (0, 1, 2 …) di una particolare grandezza quantistica, lo spin. Per completezza diciamo che la seconda statistica quantistica, quella di Fermi-Dirac per particella, dette fermioni, a spin semintero (1/2, 3/2 ..), comparirà solo nel 1926 grazie ai contributi indipendenti di Enrico Fermi e Paul Dirac. A novembre 1924, Einstein si accorse che il gas di atomi da lui studiato manifestava una proprietà paradossale: «A partire da una determinata temperatura, le molecole “condensano” senza forze attrattive, cioè si aggregano a velocità zero». In pratica si prevedeva uno stato con particelle indistinguibili che occupavano tutte lo stesso volume. La prova sperimentale dell’esistenza della «condensazione di Bose-Einstein» (BEC) si avrà solo molti anni dopo, nel 1995, perché le temperature in cui avviene la BEC sono davvero molto basse, vicine allo zero assoluto. Le proprietà esotiche della materia quantistica conseguenza della statistica di Bose-Einstein hanno permesso la comprensione di fenomeni, per esempio la superconduttività, che come la BEC sono la dimostrazione che le proprietà quantistiche si manifestano non solo nell’ultra piccolo, ma anche in situazioni macroscopiche o quasi macroscopiche a bassissime temperature. Negli ultimi trent’anni, con l’affinamento di tecniche di raffreddamento della materia le applicazioni della BEC sono diventate sempre più numerose e vanno dalla creazione di laser atomici agli orologi atomici, dai sensori per la misura di forze gravitazionali o magnetiche ai computer e alle telecomunicazioni quantistiche. Di come si è arrivati a realizzare la condensazione di Bose-Einstein e quali sono state, sono e saranno le sue applicazioni ci parlerà nell’incontro «Conversazioni sulla meccanica quantistica» Chiara Fort, del Dipartimento di fisica e astronomia dell’Università di Firenze. Questo è il secondo incontro annuale promosso dal Dipartimento di fisica e astronomia (DFA) dell’Università di Padova nell’ambito del progetto dal titolo «Frontiere Quantistiche». Questo progetto, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con il bando «Progetti Dipartimenti di eccellenza», ha l’obiettivo di potenziare le competenze del DFA in tutti gli ambiti di frontiera della ricerca in cui la natura quantistica della materia e della radiazione giochi un ruolo fondamentale. Questi sviluppi scientifici e tecnologici hanno un indubbio interesse anche al di fuori della comunità scientifica. Per questo il progetto prevede una serie di iniziative divulgative che permettano al pubblico generico di cogliere l’importanza di queste ricerche, le loro ricadute in ambito tecnologico e le sfide che si aprono in ambito culturale, sociale ed economico.
Conversazioni sulla meccanica quantistica

News //For journalists Maggio 23, 2024 CONVERSAZIONI SULLA MECCANICA QUANTISTICA INCONTRO DIVULGATIVO APERTO AL PUBBLICO A PALAZZO DEL MONTE DI PIETÀ Venerdì 27 ottobre alle ore 17.30, in Sala conferenze a Palazzo del Monte di Pietà, (piazza Duomo 14 – Padova), si terrà il primo degli incontri del ciclo “Frontiere quantistiche”. Si tratta di un appuntamento aperto al pubblico interessato e di carattere divulgativo dal titolo “Conversazioni sulla meccanica quantistica”, non una conferenza, ma un dialogo tra Guido Bacciagaluppi, dell’Università di Utrecht, esperto della storia e delle interpretazioni della meccanica quantistica, e Federica D’Auria, giornalista che collabora con la rivista ilBolive dell’Università di Padova. Questo ciclo di incontri, che nasce in seno al Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, vincitore di un finanziamento di oltre 9 milioni di euro erogati dal MUR grazie al bando Progetto Dipartimenti di eccellenza, punta a potenziare e far conoscere le attività e le competenze al suo interno. Il progetto infatti prevede anche una serie di iniziative divulgative su temi relativi al «mondo dei quanti» che permettano al pubblico generico di cogliere l’importanza delle ricerche in questo campo, le loro ricadute in ambito tecnologico e le sfide che si aprono in ambito culturale, sociale ed economico. “Dio non gioca a dadi con l’Universo – afferma Flavio Seno, Direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia – è una delle frasi più celebri di Einstein, in merito all’interpretazione da dare alla meccanica quantistica, che nasceva quasi un secolo fa tra il 1925 e il 1926 e dalla quale traspare lo scontento del grande fisico per una teoria che si dimostrò subito efficacissima per comprendere e predire i comportamenti dei componenti minuti della materia e della luce e delle loro interazioni, ma che dal punto di vista interpretativo sollevava grandissime controversie. Controversie che innescarono subito un dibattito nella comunità scientifica, emblematicamente rappresentato dal dibattito, per molti versi filosofico, tra le figure di Albert Einstein e Niels Bohr”. Da allora gli sviluppi scientifici e tecnologici della meccanica quantistica hanno dimostrato tutta la loro fecondità, dando il via ad una prima rivoluzione quantistica, attorno alla metà del secolo scorso, con lo sviluppo dell’elettronica, dei computers e dei laser. Di seconda rivoluzione quantistica si sta parlando invece negli ultimissimi anni, quando molti dei comportamenti singolari e controintuitivi del mondo dei quanti hanno aperto e aprono nuove e affascinanti prospettive per la realizzazione di nuovi sistemi di comunicazione e di computer quantistici. Proprio di questi ultimi sviluppi si occuperà il progetto dal titolo «Frontiere Quantistiche» del Dipartimento di Fisica e Astronomia (DFA) dell’Università di Padova. 2 “Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha istituito nel 2016 il bando «Progetto Dipartimenti di eccellenza» – continua Flavio Seno – che seleziona i migliori Dipartimenti italiani in tutti i settori disciplinari. Questa selezione avviene sulla base di progetti quinquennali presentati dai Dipartimenti e dà accesso a finanziamenti aggiuntivi. Il DFA, già risultato tra i Dipartimenti di eccellenza nel quinquennio 2018-2022, è stato il Dipartimento di Fisica e Astronomia che ha vinto la selezione con la valutazione migliore d’Italia nel quinquennio 2023-27 proprio col progetto «Frontiere Quantistiche»”. Questo progetto ha l’obiettivo di potenziare le competenze del Dipartimento di Fisica e Astronomia, le cui attività sono già oggi riconosciute di altissimo profilo a livello nazionale e internazionale, in tutti gli ambiti di frontiera della ricerca in cui la natura quantistica della materia e della radiazione giochi un ruolo fondamentale. Nell’ambito del progetto, in particolare sono stati programmati degli incontri pubblici, tenuti in lingua italiana, nei quali, di anno in anno nel corso del progetto, si affrontano temi relativi al «mondo dei quanti». Il primo incontro non poteva che affrontare la storia della nascita della meccanica quantistica e il dibattito interpretativo che, dall’epoca del confronto tra Einstein e Bohr, l’ha accompagnata, segnandone anche significative svolte nell’ambito delle applicazioni tecnologiche. Note biografiche di Guido Bacciagaluppi La sua formazione si è svolta tra l’ETH di Zurigo e le Università di Cambridge e Oxford. I suoi campi di ricerca riguardano la filosofia della fisica, e in particolare la filosofia della meccanica quantistica, e la storia della fisica. Attualmente è professore associato al Dipartimento di matematica dell’Università di Utrecht. Per maggiori informazioni: Dipartimento di Fisica e Astronomia Settore Ricerca, Terza Missione via F. Marzolo 8 – 35131 Padova, IT tel. +39 049 8277096 Sito e Social Media https://linktr.ee/DFA_UNIPD
11 dipartimenti d’eccellenza: finanziamenti per 90,9 milioni di euro

News //For journalists May 23, 2024 Undici dipartimenti di eccellenza per l’Università di Padova. La selezione del MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca) premia quindi, ancora una volta, l’ateneo patavino: gli 11 dipartimenti selezionati, infatti, ottengono un finanziamento complessivo, per gli anni 2023-2027, di 90,9 milioni di euro. La rettrice Daniela Mapelli: «Ottima notizia, i nostri dipartimenti base solida sulla quale costruire il nostro futuro» L’Università di Padova si colloca, grazie al risultato ottenuto, nel ristretto gruppo dei migliori cinque atenei italiani.I dipartimenti di eccellenza selezionati sono: Fisica e astronomia “Galileo Galilei” Scienze chimiche Geoscienze Scienze biomediche Biologia Medicina Biomedicina comparata e alimentazione Agronomia animali alimenti risorse naturali e ambiente Ingegneria civile, edile e ambientale Studi linguistici e letterari Scienze economiche e aziendali «Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – afferma Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova –. Un’ottima notizia per concludere un anno nel quale abbiamo festeggiato una ricorrenza così importante, i nostri ottocento anni di vita. La scelta del MUR conferma l’alta qualità della ricerca e, in generale, dei progetti di sviluppo dei nostri dipartimenti: una base solida sulla quale costruire il nostro futuro». «Il cospicuo finanziamento ricevuto ci conferma ai vertici nazionali – ricorda Fabio Zwirner, prorettore alla Ricerca dell’Università di Padova – ed è anche frutto del lavoro svolto con competenza e generosità dal personale docente e amministrativo coinvolto nell’elaborazione dei progetti, che merita un ringraziamento. Esso consentirà a undici nostri dipartimenti eccellenti di migliorare ulteriormente la qualità della ricerca e delle attività collegate, con ricadute benefiche su tutto l’Ateneo e sul territorio». 100 List Media Ternama lensautama wartafakta kabarsuara beritacepat posbenua metrosuara lineberita radarharian tempoaktual fokusnasional pantauindonesia sekilasnews fokustempo mediapos bangsanews terasfakta indofakta indotempo arahberita rincilokal lacakberita cuplikdata siarandaerah nalarberita narasiutama pusatkabar pantaupublik teropongpublik portalkabar kilaswarta cahayaberita rekamfakta pijarberita detilberita indokritis citraberita perskita nusainfo lintasbangsa laporanmetro lensapublik citraharian zonaliputan liputanmetro indoheadline arahkabar zonajurnalis infobangsa logikaberita mediasiaran rakyatupdate infoheadline beritakritis suarawan jurnalita layardunia fokuspagi indonesiacek saluranrakyat livemetro setarainfo rakyatinfo detaklokal harianlokal metromerdeka opiniglobal ulasutama potretpublik pantaukabar infonyata kupasin lipututama riliskini layarkabar rekamperistiwa tapkabar pintukabar intipfakta laporterbaru serbuanews detakmedia realitaterkini petaberita intikabar mediaagenda sisiberita jakartavnews wartafokus bicarapublik pantaumedia rilisutama suaraperistiwa stasiunfakta kabartajam wawasanberita sinyalberita penanasional medianalar metronarasi publikraya L’elenco dei 180 dipartimenti selezionati