Segnali quantistici dall'Universo primordiale
Una possibile segnatura quantistica dell'Universo primordiale mediante l'effetto di decoerenza quantistica o considerando il modello del collasso dinamico sulle perturbazioni cosmologiche primordiali potrebbero portare a definire la natura quantistica del meccanismo inflazionario, lo scenario standard per spiegare tutte le strutture che osserviamo oggi nell'Universo. In questo progetto intendo studiare possibili segnali che potrebbero rivelare in modo inequivocabile la natura quantistica delle fluttuazioni primordiali derivanti dall'inflazione, che potrebbero rimanere impresse in alcune osservabili attuali.
Particelle leggere e debolmente interagenti come relitti del Big Bang
Mi occupo di fenomenologia della fisica delle alte energie e di astroparticelle, con particolare attenzione all’origine e alla natura della materia oscura. Attualmente il mio interesse principale riguarda i settori oscuri debolmente interagenti, la determinazione precisa dei tassi di interazione nell’universo primordiale e, più recentemente, l’origine e le proprietà dei campi scalari soggetti a vincoli nello spazio dei campi
Sorgenti a singolo fotone a
temperatura ambiente con
nanocavità ottiche accordabili
Questo progetto esplora lo sviluppo di sorgenti di singolo fotone pratiche e funzionanti a temperatura ambiente, accoppiando emettitori quantistici a base di erbio—naturalmente compatibili con le lunghezze d’onda delle telecomunicazioni—a nanocavità ottiche dinamicamente riconfigurabili. Avanzando il controllo sui processi di emissione e abilitando spettroscopia di singolo fotone di precisione, la ricerca mira a fornire elementi costitutivi scalabili per le future tecnologie fotoniche quantistiche, che spaziano dalla comunicazione sicura e reti quantistiche distribuite, al sensing e alle piattaforme di calcolo integrato.
Studio del momento di dipolo elettrico in nuclei pesanti usando il setup sperimentale AGATASPETTROMETRO
PRISMA
La mia attività di ricerca è focalizzata sullo studio di vari aspetti della struttura nucleare in nuclei lontani dalla stabilità, come subshell closure, la deformazione triaxiale, la transizione di forma e la coesistenza di forme, utilizzando la spettroscopia gamma e le misure delle vite medie degli stati eccitati nucleari.
Recentemente ho lavorato allo sviluppo di una nuova tecnica per misurare vite medie dell’ordine dei picosecondi in nuclei pesanti ricchi di neutroni e alla stabilizzazione di una procedura di analisi per estrarre informazioni dai dataset raccolti con tale tecnica.
Una parte importante del mio lavoro di ricerca riguarda anche lo studio della coesistenza di forme e della deformazione triaxiale in nuclei nelle vicinanze della prevista isola di inversione a N = 40, utilizzando AGATA, l’ultima generazione di array di rivelatori HPGe per il gamma-ray tracking.
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