Nuovo personale

Edoardo VITAGLIANO

Edoardo VITAGLIANO

Ricercatore
La mia ricerca è nel campo della fisica astroparticellare teorica, il cui ambizioso obiettivo è di scoprire le leggi fondamentali della natura utilizzando fisica delle particelle, cosmologia, astrofisica, e fisica della materia. Una delle prospettive più intriganti sarebbe la scoperta della natura della materia oscura, nella forma di particelle leggere debolmente interagenti, come neutrini sterili, assioni, ed altre particelle oltre il modello standard che risolverebbero molteplici problemi aperti in cosmologia e fisica teorica. In passato ho proposto nuove idee per rilevare l’esistenza di assioni e altre particelle leggere con segnali diretti e indiretti, con l’astronomia multimessaggera, e l’ideazioni di nuovi esperimenti. Altri argomenti includono buchi neri primordiali, supernovae, fusioni di stelle di neutroni, e onde gravitazionali.
Boris KALINIC

Boris KALINIC

Ricercatore
La mia ricerca si colloca nell’ambito della nanofotonica sperimentale e ha l’obiettivo di controllare e manipolare emettitori quantistici attraverso il design di nanostrutture plasmoniche, dielettriche e materiali a cambiamento di fase. L’interazione tra luce e materia su scala nanometrica consente infatti di modulare con precisione i processi radiativi ed esplorare nuove architetture per la generazione di luce quantistica. In particolare, mi occupo dello sviluppo di metasuperfici ad alto Q-factor e dell’implementazione di tecniche avanzate di spettroscopia ottica per indagare il comportamento di materiali funzionali su scale temporali ultrabrevi. Un aspetto centrale del mio lavoro riguarda l’impiego di materiali con transizioni di fase ultraveloci per ottenere un controllo attivo delle proprietà ottiche, aprendo la strada a dispositivi fotonici e quantistici riconfigurabili. Ulteriori linee di ricerca includono lo studio di fenomeni di ottica nonlineare e di ossidi metallici nanostrutturati per applicazioni fotoelettrocatalitiche. Le mie attività si sviluppano all’interno di collaborazioni con numerosi istituti internazionali, tra cui le più importanti attualmente sono con Imperial College London e Sorbonne University.
Pietro SILVI

Pietro SILVI

Ricercatore
La mia ricerca si concentra su simulazione numerica e simulazione quantistica di sistemi quantistici a molti corpi. Le simulazioni numeriche di cui mi occupo si basano su metodi ispirati all'informazione quantistica, come i Tensor Network ansatz states, dove l'informazione sulla funzione d'onda a molti corpi e' efficientemente compressa sfruttando l'entanglement quantistico come risorsa fondamentale. Le simulazioni quantistiche che mi interessano sono quelle basate sugli atomi, sfruttando atomi neutri sospesi in reticoli ottici e pinze ottiche, oppure ioni confinati in trappole magnetiche oscillanti. Come teorico, mi interesso a come codificare efficientemente modelli interagenti, anche teorie di gauge su reticolo in forma Hamiltoniana, sulle risorse native dei simulatori quantistici atomici esistenti.
Stefano BERTOLDO

Stefano BERTOLDO

Personale Tecnico Amministrativo
Tecnico per laboratorio di Tecnologie quantistiche (LaTeQ) di Fisica della materia
Tiziano ZINGALES

Tiziano ZINGALES

Ricercatore
Il mio ambito di ricerca riguarda lo studio degli esopianeti e le loro atmosfere. Grazie ai dati di telescopi spaziali come CHEOPS, TESS, Kepler e diversi progetti che comprendono gli osservatori di tutto il mondo, è possibile capire come si sono formati e ammirarne la grande diversità. La loro caratterizzazione completa è possibile grazie allo studio delle loro atmosfere. Il telescopio spaziale Hubble e il James Webb Space Telescope hanno mostrato le grandi potenzialità della spettroscopia applicata allo studio delle atmosfere esoplanetarie. La mia ricerca consiste nello sviluppo di algoritmi di analisi sempre più efficienti che permettano l'interpretazione di tutti i dati spettroscopici a nostra disposizione in vista di missioni spaziali future come Ariel. L'applicazione di intelligenza artificiale e di algoritmi di computazione quantistica sono due rami della mia ricerca promettenti per spingere lo studio degli esopianeti oltre i loro limiti attuali.
Federico BRIVIO

Federico BRIVIO

Ricercatore
La mia ricerca è incentrata sullo studio delle proprietà dei materiali utilizzando diverse tecniche ab initio (cioè senza fare ricorso a dati sperimentali). Questi metodi consentono di ottenere descrizioni accurate di fenomeni spesso difficili da sondare sperimentalmente o da modellare in modo rigoroso. Più recentemente, lo sviluppo di approcci di machine learning basati sull’analisi di grandi quantità di dati ha ampliato la portata del mio lavoro, permettendo simulazioni che coprono domini spaziali e temporali più estesi. Per quanto riguarda le applicazioni, queste tecniche sono molto flessibili e possono essere integrate in pipeline di simulazione multiscala. Trovano impiego in numerosi ambiti tecnologici, dall’optoelettronica alla catalisi.
Gabriele FRANCIOLINI

Gabriele FRANCIOLINI

Ricercatore
La mia ricerca si inserisce nel contesto della cosmologia teorica e della fisica delle onde gravitazionali, con l’obiettivo di utilizzare questi segnali come nuove sonde dell’universo primordiale e della fisica oltre il Modello Standard. In particolare, studio il ruolo dei buchi neri primordiali come possibile componente della materia oscura e come indicatori delle condizioni fisiche presenti nei primissimi istanti dopo il Big Bang. Un aspetto centrale del mio lavoro riguarda la caratterizzazione dei segnali gravitazionali prodotti da processi cosmologici antichi — come collassi, instabilità o transizioni di fase — e la loro connessione con le osservazioni attuali e future, dai rivelatori terrestri di terza generazione, come l’Einstein Telescope, agli interferometri spaziali come LISA. Parallelamente, sviluppo metodi teorici e strumenti fenomenologici per interpretare le osservazioni di fusioni di buchi neri e per distinguere origini astrofisiche e primordiali attraverso le loro proprietà. Ulteriori linee di ricerca includono lo studio delle perturbazioni primordiali generate durante l’inflazione, la formazione di strutture su piccola scala e la possibile complementarità tra cosmologia, astrofisica e onde gravitazionali nel rivelare nuova fisica.